Tecnologia alberghiera 2020: Come sarà l’hotel del futuro?

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Tecnologia alberghiera 2020: Come sarà l'hotel del futuro?

Dopo un lungo volo, un viaggiatore stanco esce finalmente dall’aeroporto. Il beacon vicino a lui ne rileva la presenza e segnala il suo arrivo, mentre il suo Uber è pronto ad accompagnarlo in hotel. Su TripIt i suoi itinerari sono perfettamente organizzati, con tutti i dettagli necessari.

L’Uber evita il traffico grazie a Waze e il passeggero giunge velocemente in hotel, dove fa il check in sul suo smartphone, prende l’ascensore, apre l’app dell’albergo e ordina il servizio in camera.

Chiang Mai, Thailand - April 26, 2016: man hand holding screen shot of Uber application showing on Asus Zenfone 2 mobile phone. Uber is an American multinational online transportation network company.

Arrivato al suo piano, apre la porta della camera col telefono, controlla le email sul televisore che, sincronizzato con quello di casa, ha già programmati i suoi canali preferiti, e sullo schermo si apre anche Facebook: tutto è pronto per essere registrato tramite un aggiornamento di status e un selfie.

Quindi si rende conto che la sua camicia per la riunione di domani è sgualcita e delega a un maggiordomo elettronico una stirata veloce, prima di tornare nell’area ufficio della reception per finire di prepararsi per l’incontro.

Questo non è l’inizio di un film di fantascienza. Queste funzioni appariranno presto negli alberghi all’avanguardia di tutto il mondo.

Ma con le innovazioni tecnologiche in crescita così vertiginosa, che cosa possiamo aspettarci dagli hotel del futuro?

La fine del check-in come lo conosciamo?

Iniziamo dal principio.

Da quando esistono gli hotel, la reception è sempre stata il volto e il cuore di una struttura. E sempre la reception è l’immagine stessa di tutto ciò che rappresenta l’accoglienza al turista.

È il primo luogo in cui i clienti si relazionano con la struttura e racchiude tutte le informazioni relative all’hotel. Nemmeno l’aumento delle prenotazioni online e della tecnologia smart ha determinato risvolti drastici per il ruolo svolto dal caro vecchio banco della reception.

Ma tutto ciò sta cominciando a cambiare.

Uno dei pionieri di questo cambiamento è stato il Jannah Hotels and Resorts di Dubai. Questa struttura mediorientale a cinque stelle mira a eliminare le code in reception permettendo ai clienti di fare il check in premendo alcuni tasti su un tablet e fornendo loro un codice QR, che li rimanda a un video che spiega tutto quello che il cliente ha bisogno di sapere.

Scanning QR code with mobile smart phone. Isolated on white.

Questo servizio, che hanno chiamato “Karim”, svolge anche altre funzioni del receptionist vero e proprio, come il servizio sveglia o il supporto necessario al noleggio di un’auto.

Sebbene alcuni preferiscano ancora il contatto umano, il successo delle casse self-service al supermarket fa intuire che la convenienza e la velocità del fai da te potrebbero davvero prendere il sopravvento.

Un ulteriore vantaggio dell’abbandonare l’area reception è quello di avere più spazio per altre attività, per favorire l’incontro tra i clienti e l’intrattenimento.

Gli hotel non sono solo un posto letto

Gli albergatori potrebbero essere inclini a usare lo spazio ricavato dall’eliminazione della reception per espandere l’area bar o lounge. E se invece la reception fosse sostituita da scrivanie?

Eliminare le differenze tra hotel e ostelli

Le aspettative della società non stanno cambiando solo relativamente all’area dell’impiego.

I viaggiatori stanno infatti diventando sempre più specifici nelle loro richieste. City Hub, un marchio turistico lanciato ad Amsterdam lo scorso anno, sta cercando di colmare il divario presente sul mercato tra hotel e ostelli.

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Esso sfrutta al massimo lo spazio ricorrendo a camere prefabbricate, che possono essere inserite ovunque all’interno dell’edificio, bagni in comune e un’unica dimensione per le stanze (per una o due persone).

Questo fornisce una flessibilità ineguagliabile, e permette di offrire contemporaneamente privacy e tariffe economiche, andando a soddisfare quel segmento di mercato costituito dai viaggiatori attenti al prezzo ma che non amano soggiornare in una camerata.

Camere individuali, non clienti individuali

Quando prenotiamo una vacanza, scegliamo il nostro posto in treno o in aereo, la finestra di tempo da dedicare a determinate attività o un tavolo in particolare al ristorante. Allora perché non scegliere anche una camera in particolare?

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Beh, secondo l’hotel Schani in Austria, non c’è assolutamente nessun motivo per non farlo.

Quando prenoti una camera in questo albergo, infatti, puoi scegliere il piano, le dimensioni, la vista e moltissimi altri dettagli.

Dopo la prenotazione riceverai il numero della tua camera così da evitare il check in e poter accedere alla tua stanza semplicemente usando l’app dell’hotel.

Siamo solo all’inizio di quella che sembra essere un’autentica rivoluzione tecnologica, ma tutto indica che gli hotel si stanno avviando sul percorso necessario a creare un’esperienza di prenotazione e check in semplificata per i propri clienti, che contemporaneamente permette al personale di creare un’esperienza più personalizzata per gli ospiti, grazie alla riduzione delle mansioni di reception e quindi ad un maggior tempo a disposizione da dedicare a soddisfare esigenze individuali.

Il tutto nella speranza di aumentare i clienti regolari e le entrate.

E che dire dei visori di realtà virtuale (VR) che permettono ai clienti di scegliere in maniera più accorta una determinata camera o vista e di gestire meglio le proprie aspettative? Un esempio è l’utilizzo dei visori per permettere ai clienti di vedere che cosa potrebbero ottenere in più a notte con un upgrade di 50 euro.

E che cos’altro possiamo aspettarci dalla tecnologia alberghiera in futuro?

La tecnologia, e il suo utilizzo nel turismo, si sta sviluppando così rapidamente che fare previsioni può rivelarsi rischioso. I robot maggiordomo, gli specchi intelligenti e i pagamenti da dispositivo mobile sono realtà che possiamo vedere già in uso in vari alberghi nel mondo.

L’IoT (Internet degli Oggetti, dall’inglese “Internet of Things”) e l’IoE (Internet del Tutto, dall’inglese “Internet of Everything”), permetteranno di prendere decisioni più consapevoli, basandosi su dati concreti, e forniranno gli strumenti necessari a sostenere l’esperienza del viaggiatore in linea. Le tecnologie emergenti quali la realtà virtuale, la stampa in 3D e i dispositivi indossabili, o wearable, potrebbero trovare tutte il loro utilizzo all’interno degli alberghi.

Mettere a disposizione attraverso la tecnologia cibo, prodotti e servizi come abbiamo visto in precedenza, permette al cliente e all’operatore di comprendere meglio i bisogni l’uno dell’altro e di soddisfare al meglio le esigenze del mondo contemporaneo.

Magari tra alcuni anni saremo in grado di fare bungee jumping virtuale mentre siamo seduti sul nostro letto, calcolando le calorie che abbiamo bruciato nella nostra t-shirt prima di stampare un nuovo paio di scarpe per una passeggiata in città.

Indipendentemente da quali saranno gli sviluppi effettivi di queste nuove tecnologie, farne parte sarà emozionante.

 

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