Che cosa pensano davvero i clienti degli hotel delle agenzie di viaggio online?

  Pubblicato in Agenzie di viaggio online

What are hotel guests really saying about OTAs?

Dato l’elevato numero di prenotazioni che viene effettuato tramite le agenzie di viaggio online (OTA) e la concorrenza spietata tra le stesse, sono molti gli aspetti che gli hotel devono tenere in considerazione prima di decidere con quali canali collaborare.

Engagement Labs ha recentemente pubblicato la sua classifica TotalSocial in cui sono elencate le migliori OTA degli Stati Uniti, secondo i dati emersi dall’analisi delle conversazioni dei consumatori, sia online che offline. I dati, che sono stati raccolti tramite social media e passaparola, mostrano con chiarezza quali OTA sono più efficienti nel coinvolgere i viaggiatori, sia online che offline, influenzandone le decisioni relativamente alle prenotazioni.

Si tratta di informazioni estremamente utili per gli hotel che desiderano migliorare la propria strategia di distribuzione, sfruttando al massimo i canali di prenotazione online.

Online vs Offline: dove si prendono le decisioni?

L’analisi ha mostrato che le conversazioni più significative sul tema delle OTA avvenivano prevalentemente offline invece che sulle pagine dei social media, in particolare per quanto riguarda la promozione del brand, il marketing o per fornire suggerimenti.

Si tratta sicuramente di un dato interessante dal momento che i viaggiatori dedicano moltissimo tempo alle ricerche online. Le ricerche, infatti, dimostrano che questi, prima di effettuare una prenotazione, visitano i siti di viaggio fino a 140 volte.

Quali sono le migliori OTA?

 TripAdvisor si aggiudica la prima posizione dato l’elevato numero di punteggi online attraverso le pagine dei social media, ma mostra anche un livello di coinvolgimento sopra la media a livello di condivisione del brand offline, probabilmente anche grazie al suo recente ritorno alla pubblicità televisiva.

Brand come Expedia,  Hotels.com e Travelocity mostrano un punteggio più alto offline, il che significa che i viaggiatori ne parlano prevalentemente nella vita reale invece che sui social. Expedia, ad esempio, ha lanciato sui social media una serie di video nello stile dei documentari, prima di trasmetterli in TV; strategia che ha aumentato la sua popolarità nelle conversazioni offline.

In fondo alla classifica troviamo KAYAK, Priceline e Orbitz. Ecco la classifica finale:

  1. TripAdvisor
  2. Expedia
  3. Hotels.com
  4. Travelocity
  5. Kayak
  6. Priceline.com
  7. Orbitz

Che cosa significano questi dati per gli hotel?

Sebbene i consumatori passino molto tempo online, quando si tratta di trattare un determinato argomento o di prendere delle decisioni, preferiscono affidarsi alla vita offline. Ecco perché è importante lasciare il segno, in modo che i viaggiatori si ricordino del tuo brand anche quando sono offline.

Rispetto alla gestione dei canali, scegliere di dare la priorità a queste sette OTA può sembrare la scelta migliore, ma vale la pena ricordare che gli agenti di viaggio tradizionali ricoprono ancora un ruolo determinante nel settore.

Alcuni viaggi sono incredibilmente complessi da organizzare, a seconda di numero di partecipanti, tratte aeree o destinazioni e molti consumatori preferiscono affidarne l’organizzazione a un esperto, ovvero a un agente di viaggio.

Circa il 25% delle persone afferma che, nell’arco dei prossimi due anni, continuerà a rivolgersi a un’agenzia di viaggio tradizionale per organizzare i propri spostamenti. Gli agenti di viaggio fanno ricerche approfondite e non sempre optano per la scelta più ovvia, come farebbe un viaggiatore qualsiasi.

Ecco perché è importante che il tuo hotel usi il channel manager in modo consapevole e si connetta a dieci o più canali. In questo modo infatti, l’hotel sarà visibile sia ai viaggiatori che prenotano online sia a coloro che si affidano agli agenti di viaggio tradizionali, il che ti permetterà di ricevere più prenotazioni.

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